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giovedì 12 febbraio 2026

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 L’Agua de Florida nel Voodoo:
Essenza di Purificazione e Spirito




Poche sostanze hanno attraversato così tanti mondi e tradizioni come l’Agua de Florida. Nata come una colonia profumata nell’Ottocento, è oggi uno degli strumenti più sacri e versatili nella magia del Voodoo, nella Santería, nel Curanderismo e in molte vie spirituali afro-discendenti e sciamaniche.

Con il suo aroma inconfondibile e la sua energia brillante, l’Agua de Florida è considerata una chiave di connessione con gli spiriti, un sigillo di purezza e una difesa contro le forze oscure.

Origine e Significato Spirituale

L’Agua de Florida trae il suo nome dal “Fiore” e dal “Flusso”, evocando l’acqua dei fiori sacri, sorgente di vita e rinnovamento.
La sua formula, a base di oli essenziali di agrumi, fiori e spezie, unisce le energie della terra e dell’acqua, incarnando la purificazione, la rinascita e la vitalità spirituale.

Nel Voodoo haitiano e nelle pratiche del New Orleans Voodoo, essa è ritenuta la “benedizione liquida” dei loa, gli spiriti divini che accompagnano il praticante nel cammino magico e nella guarigione.

Usi Magici dell’Agua de Florida
Purificazione Energetica

L’uso più comune è la pulizia spirituale.
Si può versare qualche goccia sulle mani o sulla fronte per rimuovere l’energia stagnante, oppure spruzzarla intorno al corpo o nello spazio sacro per allontanare presenze indesiderate.

Molti praticanti la utilizzano per lavare altari, strumenti magici o amuleti, restituendo loro la vibrazione originaria di luce.

Offerta agli Spiriti

Nel Voodoo, l’Agua de Florida è spesso offerta agli spiriti come segno di rispetto e gratitudine.
Durante le cerimonie, si versa qualche goccia a terra o si spruzza verso i quattro punti cardinali per chiamare i loa e benedire il rituale.
È comune anche ungere con essa il corpo o le mani prima di invocare gli spiriti, per entrare in uno stato di armonia e apertura spirituale.

Riti di Protezione

Aggiunta all’acqua del bagno, l’Agua de Florida scaccia le negatività, favorendo il rinnovamento dell’aura.
Mescolata con sale e limone, diventa un potente elisir protettivo contro malocchio, invidia e spiriti disturbatori.
Molti medium e houngan (sacerdoti voodoo) la usano per “chiudere” il rituale, sigillando lo spazio e impedendo l’ingresso di forze caotiche

Rituale di Purificazione con l’Agua de Florida

Un antico rito voodoo per rinnovare le energie personali:

Prepara una ciotola d’acqua pura e aggiungi sette gocce di Agua de Florida.

Accendi una candela bianca e concentrati sulla fiamma.

Immergi le dita nell’acqua e sfiora la fronte, il cuore e le mani, recitando:

“Acqua sacra di fiori e spiriti,
lava via ogni ombra,
risveglia la mia luce,
rinnova la mia forza.”

Versa il resto dell’acqua sulla soglia di casa o ai piedi di un albero, per restituire alla Terra ciò che è stato purificato.

⚜️ Il Profumo degli Spiriti

Nel linguaggio del Voodoo, l’Agua de Florida è considerata un respiro divino: ciò che porta equilibrio tra il mondo visibile e quello invisibile.
Il suo profumo apre i canali della percezione, calma le emozioni e invita gli spiriti della luce a manifestarsi con dolcezza e chiarezza.

Non è solo una colonia profumata, ma un ponte tra l’uomo e il mistero, un’essenza viva che risponde al cuore di chi la utilizza con rispetto e devozione.

Ricetta Magica dell’Agua de Florida

(Versione artigianale e spirituale)

🌿 Ingredienti Base

Vodka o alcol etilico profumato (circa 500 ml) — base purificante e conservante

Acqua di fonte o distillata (circa 100 ml) — elemento fluido che unisce le essenze

Scorza di arancia – per la gioia e l’energia solare

Scorza di limone – per la purificazione e la chiarezza mentale

Petali di rosa bianca – per la pace, la purezza e la grazia

Chiodi di garofano (3-5) – per la protezione e la forza spirituale

Cannella in stecca – per l’attrazione e la prosperità

Foglie di alloro – per la vittoria e la benedizione

Olio essenziale di lavanda (7 gocce) – per la calma e la guarigione

Olio essenziale di bergamotto (5 gocce) – per elevare lo spirito e attirare luce

Olio essenziale di arancio dolce (3 gocce) – per la positività e il calore del cuore

Un cristallo di quarzo trasparente o citrino (facoltativo) – per amplificare l’energia

Usi Magici dell’Agua de Florida

Purifica ambienti e altari spruzzandola nell’aria o sui tuoi strumenti.

Ungiti i polsi e la fronte prima di una pratica magica o meditazione.

Aggiungi qualche goccia all’acqua del bagno per purificare corpo e spirito.

Versane alcune gocce sulla soglia di casa come protezione contro energie negative.

Offrila agli spiriti benevoli o antenati come simbolo di gratitudine e rispetto.

 La Magia Sessuale: energia, consapevolezza e sacralità




La magia sessuale è una delle pratiche più antiche e fraintese dell’esoterismo. Spesso circondata da tabù o ridotta a stereotipi, in realtà affonda le sue radici in tradizioni spirituali profonde, dove la sessualità viene riconosciuta come **forza creatrice**, ponte tra corpo, mente e spirito.

Nel cammino esoterico, la magia sessuale non riguarda l’eccesso o la provocazione, ma la **consapevolezza dell’energia vitale** e il suo uso intenzionale per la crescita personale, l’armonizzazione interiore e il lavoro rituale.

Cos’è la magia sessuale

La magia sessuale è una pratica che utilizza l’energia erotica intesa come energia creativa primordiale – per alimentare rituali, meditazioni e intenti magici. Questa energia, se canalizzata con rispetto e disciplina, viene considerata una delle più potenti a disposizione dell’essere umano.

Tradizioni come il **Tantrismo**, alcune correnti dell’**alchimia occidentale**, la **magia cerimoniale** e persino antichi culti pagani riconoscevano nella sessualità un atto sacro, capace di mettere l’individuo in contatto con il divino.

Magia sessuale e tantra

La magia sessuale e il Tantra condividono la stessa visione: la sessualità come via per l’estasi mistica e la trasformazione interiore. Il piacere sessuale non è semplicemente fisico, ma **spirituale e creativo. Secondo il Tantra, il corpo e la sessualità sono strumenti sacri per entrare in contatto con la Divinità interiore e realizzare l’unità tra Spirito e materia.
Il mago riconosce che il sesso non è separato dall’io, ma è espressione del proprio essere. La pratica insegna a:
Trasformare l’energia sessuale in forza creativa e spirituale
Integrare corpo, emozioni e spirito
Vivere l’atto sessuale come poesia, musica, estasi e devozione

Energia sessuale e spiritualità

Nel linguaggio esoterico, l’energia sessuale è spesso associata al chakra sacrale, centro della creatività, delle emozioni e del piacere. Quando questa energia non viene repressa né dispersa, ma trasformata, può:

Rafforzare l’intento magico
Aumentare la concentrazione
Favorire la connessione spirituale
Migliorare l’equilibrio emotivo

L’energia sessuale sublimata è anche l’energia che, secondo il Tantra e l’alchimia spirituale, alimenta la **kundalini**, risvegliando i corpi superiori di coscienza e portando all’estasi mistica.

Pratica solitaria e pratica condivisa

La magia sessuale può essere praticata sia individualmente sia in coppia*. In entrambi i casi, i principi fondamentali restano gli stessi:

Consapevolezza
Rispetto di sé e dell’altro
Intenzione chiara
Protezione energetica

Nella pratica condivisa, l’armonia tra partner è essenziale. La chiave è l’estasi condivisa, dove l’incontro sessuale diventa un rituale di amore e spiritualità, non un semplice atto fisico. Si pratica la castità consapevole, cioè il controllo dell’energia sessuale, evitando la dispersione tramite l’eiaculazione per canalizzarla verso la creazione interiore e l’ascensione spirituale.

Etica e responsabilità

Come ogni disciplina magica, anche la magia sessuale richiede etica. Utilizzare l’energia erotica per influenzare, legare o forzare la volontà altrui è contrario a molte tradizioni esoteriche e può generare squilibri karmici ed energetici.

Al Consiglio della Magia promuoviamo un approccio basato su:

Autoconsapevolezza

 

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mercoledì 11 febbraio 2026

 Aconito napello: il fiore del confine tra luce e ombra

 

 

 L’aconito napello (Aconitum napellus), conosciuto anche come cappuccio di monaco o elmo di Giove, è una delle piante più affascinanti e temute della tradizione esoterica europea. Bellissimo, intenso nel colore blu-violaceo, ma al tempo stesso estremamente velenoso, l’aconito è da sempre simbolo del confine sottile tra guarigione e distruzione, tra magia sacra e proibita.

Nel corso dei secoli questa pianta ha assunto ruoli molto diversi in magia, erboristica tradizionale e pratiche olistiche, sempre circondata da un’aura di rispetto e cautela.
L’aconito nella magia e nell’esoterismo

In ambito magico, l’aconito è considerato una pianta liminale, legata alle soglie, ai passaggi e alle trasformazioni profonde. Le antiche tradizioni lo associavano:

al mondo dei morti e dell’aldilà

ai riti di protezione estrema

alla magia di dissoluzione, fine dei cicli e rottura di legami nocivi

Secondo il mito greco, l’aconito nacque dalla bava di Cerbero, il cane infernale guardiano dell’Ade. Questo lo rende simbolo di forze oscure ma anche di custodia e guardia spirituale. In alcune tradizioni popolari veniva utilizzato (solo simbolicamente) per tenere lontane entità negative, malefici o spiriti indesiderati.

⚠️ Importante sottolineare che l’aconito non va mai usato fisicamente nei rituali: nella magia moderna e consapevole viene richiamato a livello energetico, simbolico o meditativo, mai materiale.
Aconito ed erboristica: tra storia e pericolo

Dal punto di vista erboristico, l’aconito occupa un posto controverso. In passato, alcune medicine tradizionali europee e asiatiche lo utilizzavano in dosi infinitesimali, affidandosi a una conoscenza oggi considerata estremamente rischiosa.

Tutta la pianta è tossica, ma la radice è la parte più potente. I suoi alcaloidi possono causare gravi avvelenamenti anche per semplice contatto cutaneo.

👉 Nell’erboristica moderna l’aconito non è una pianta da utilizzare, ma da studiare come esempio di quanto la natura possa essere potente e non sempre benevola. La sua presenza ci ricorda che “naturale” non significa automaticamente “sicuro”.
Significato olistico ed energetico

In chiave olistica e simbolica, l’aconito rappresenta:

il coraggio di affrontare l’ombra

la morte simbolica dell’ego

la trasformazione radicale

il distacco da ciò che è tossico, dentro e fuori di noi

Meditare sull’energia archetipica dell’aconito può aiutare a lavorare su paure profonde, traumi antichi e processi di rinascita interiore. È una pianta-maestra che insegna il rispetto dei limiti, l’ascolto e la responsabilità spirituale.
L’aconito oggi: conoscenza, non utilizzo

Nel cammino magico ed esoterico contemporaneo, l’aconito napello non è uno strumento, ma un simbolo. Si studia, si contempla, si onora… ma non si manipola.

È il fiore che ci sussurra che la vera magia non sta nel dominare la natura, bensì nel comprenderla.

Il Consiglio della Magia promuove una pratica consapevole, etica e rispettosa delle forze naturali. Alcune piante non sono alleate operative, ma custodi di antichi insegnament



 

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a grande richiesta
 
 

 
I Migliori Abbinamenti di Cristalli per Attrarre Prosperità e Abbondanza
La prosperità non riguarda solo il denaro, ma un flusso armonioso di abbondanza che coinvolge lavoro, opportunità, benessere e sicurezza interiore. Nel mondo della cristalloterapia, alcuni cristalli sono particolarmente noti per la loro capacità di attirare ricchezza, successo e stabilità. Tuttavia, è l’abbinamento consapevole delle pietre a potenziarne realmente l’energia.
Scopriamo insieme i migliori abbinamenti di cristalli per favorire la prosperità su tutti i livelli.
Citrino e Pirite
L’unione dell’oro energetico
Il citrino è la pietra dell’abbondanza per eccellenza: stimola ottimismo, fiducia e capacità di manifestazione. La pirite, spesso chiamata “oro degli sciocchi”, agisce come potente attrattore di ricchezza materiale e protezione energetica.
Ideale per: nuovi progetti, attività commerciali, cambiamenti lavorativi
Come usarli: insieme sulla scrivania o nel luogo di lavoro
Avventurina Verde e Giada
Crescita stabile e fortuna duratura
L’avventurina verde porta fortuna e nuove opportunità, mentre la giada favorisce stabilità, saggezza e prosperità a lungo termine. Questo abbinamento lavora in modo dolce ma costante.
Ideale per: carriera, investimenti, crescita personale
Come usarli: in un sacchetto energetico o come gioielli
Malachite e Citrino
Trasformazione e successo
La malachite è una pietra di trasformazione profonda: rompe blocchi energetici legati alla paura della perdita o alla scarsità. Abbinata al citrino, accelera il passaggio verso una mentalità di abbondanza.
Ideale per: chi vuole cambiare situazione finanziaria
Come usarli: durante meditazioni di manifestazione
Pirite e Occhio di Tigre
Azione, determinazione e risultati concreti
L’occhio di tigre rafforza il coraggio, la forza di volontà e la capacità decisionale. In coppia con la pirite, aiuta a trasformare le idee in risultati tangibili.
Ideale per: imprenditori, liberi professionisti, leadership
Come usarli: indossati o tenuti in tasca durante riunioni importanti
Quarzo Trasparente e qualsiasi pietra della prosperità
Amplificazione energetica
Il quarzo trasparente è un potente amplificatore. Abbinato a qualsiasi cristallo per la prosperità, ne potenzia l’effetto e ne armonizza l’energia.
Ideale per: rituali, griglie energetiche, altari
Come usarli: al centro di una composizione di cristalli
Un consiglio energetico importante
I cristalli lavorano meglio quando vengono:
purificati regolarmente
programmati con un’intenzione chiara
utilizzati con costanza e consapevolezza
Ricorda: la vera prosperità nasce dall’equilibrio tra energia, azione e intenzione.

 

 

 

 

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 Il Pino: Guardiano Antico

Il pino è uno degli alberi più antichi e venerati nella storia dell’umanità. Sempreverde, resistente alle intemperie e capace di crescere anche su terreni impervi, è da sempre considerato simbolo di forza, protezione e rinascita. Nelle tradizioni magiche, erboristiche, olistiche e folkloristiche, il pino è un vero guardiano spirituale, ponte tra il mondo visibile e quello invisibile.

Il pino nella magia naturale
In magia il pino è legato alle energie solari e maschili, alla protezione e alla purificazione profonda. Essendo sempreverde, rappresenta la continuità dell’anima e la capacità di resistere alle prove della vita senza perdere la propria essenza.

Usi magici tradizionali
Aghi di pino: bruciati come incenso o usati in bagni rituali per eliminare energie negative
Resina: utilizzata come sigillo protettivo e nei rituali di difesa spirituale
Pigne: poste sugli altari per favorire fertilità, abbondanza e risveglio interiore
Un rito semplice e antico consiste nel fumigare la casa con aghi di pino essiccati per purificare gli ambienti e rafforzare l’aura di chi vi abita.

Il pino in erboristeria
In erboristeria tradizionale il pino è apprezzato per le sue proprietà:
balsamiche
antisettiche
toniche ed energizzanti
Aghi, gemme e resina vengono usati in infusi, sciroppi e unguenti, soprattutto per sostenere le vie respiratorie e rinvigorire il corpo.
L’uso erboristico non sostituisce il parere medico e richiede attenzione nei dosaggi.

Il pino nelle pratiche olistiche
Dal punto di vista energetico, il pino lavora su:
chakra della radice, donando stabilità e forza
chakra del cuore, favorendo guarigione e apertura emotiva
La sua energia è ideale per chi attraversa momenti di stanchezza, confusione o cambiamento profondo. Meditare in una pineta o praticare respirazione consapevole vicino a un pino è considerato, nella tradizione olistica, un vero rito di riequilibrio naturale.

Il pino nel folklore e nelle credenze popolari

Nel folklore europeo il pino era visto come albero sacro e liminale, capace di collegare terra, cielo e mondo degli spiriti. In molte zone d’Italia si credeva che piantare un pino vicino alla casa la proteggesse da malattie e sventure.
Tagliare un pino senza rispetto era considerato di cattivo auspicio: si diceva che l’albero fosse abitato da spiriti silvani e dal genius loci della foresta. Il suono del vento tra i suoi aghi veniva interpretato come linguaggio degli spiriti, capace di portare avvertimenti o presagi.

Pigne e conoscenza segreta
La pigna è uno dei simboli più potenti legati al pino. Nel folklore rappresenta:

fertilità
abbondanza
conoscenza nascosta
risveglio spirituale

Tenere una pigna in casa era usanza diffusa per proteggere la famiglia e mantenere armonia. Non a caso, la pigna compare spesso in antiche decorazioni sacre come simbolo di sapienza antica.

Riti popolari tramandati
Tra le pratiche folkloristiche più diffuse troviamo:
legare un nastro rosso a un ramo di pino per chiedere protezione
fumigare la casa con pino secco dopo una malattia o un lutto
seppellire aghi di pino vicino all’ingresso per tenere lontane energie indesiderate
Questi gesti, semplici ma carichi di significato, erano considerati magie quotidiane, parte integrante della vita rurale.
Il messaggio spirituale del pino

Il pino insegna a:
restare saldi durante le tempeste
crescere verso la luce senza dimenticare le proprie radici
purificarsi lasciando andare ciò che non serve più

È un maestro silenzioso che custodisce la memoria del tempo e accompagna chi lo ascolta verso una forza consapevole e duratura.
Conclusione
Integrare il pino nella magia, nell’erboristeria, nelle pratiche olistiche e nel folklore significa riscoprire un sapere antico, fatto di rispetto per la natura e connessione profonda con lo spirito. Il pino non è solo un albero, ma un alleato sacro che protegge, guarisce e guida.

 

 

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Il BAGNO MARIA
 

 
Una pratica molto comune che tutti noi abbiamo fatto ,almeno una volta, in cucina in realtà è molto più di quel che sembra,una storia antica,una conoscenza che arriva da un remoto passato
Nel cuore dell’antica arte ermetica, tra alambicchi, crogioli e simboli misteriosi, troviamo una tecnica tanto semplice quanto potentissima: il Bagno Maria.
Questa pratica, apparentemente umile, custodisce uno dei segreti più profondi dell’alchimia: la trasformazione lenta e consapevole.
Sulla pagina Il Consiglio della Magia, dedicato ai percorsi esoterici e alla conoscenza iniziatica, non poteva mancare un approfondimento su questo strumento fondamentale dell’Opera.
Origine del Bagno Maria: Maria la Profetessa
Il nome deriva da Maria la Profetessa, figura leggendaria dell’alchimia ellenistica, considerata una delle prime grandi alchimiste della storia.
Secondo la tradizione, fu proprio lei a ideare questo metodo di riscaldamento indiretto, capace di mantenere una temperatura costante e controllata.
Nel linguaggio ermetico, Maria rappresenta il principio femminile della trasformazione: calore protettivo, paziente, generativo.
Cos’è il Bagno Maria in alchimia?
Tecnicamente, il Bagno Maria consiste nel:
Porre un recipiente contenente la sostanza da trattare
nserirlo in un altro recipiente pieno d’acqua
Riscaldare lentamente l’acqua senza portarla a ebollizione violenta
Ma in alchimia nulla è solo tecnico.
Il fuoco diretto brucia.
Il fuoco dolce trasforma.
Il Bagno Maria rappresenta il calore temperato, simbolo di:
Maturazione interiore
Purificazione graduale
Gestazione spirituale
È il fuoco della pazienza, non dell’impazienza.
Il significato simbolico: la trasformazione dell’anima
In chiave esoterica, il Bagno Maria è associato alla fase di dissoluzione controllata dell’Opera alchemica.
L’acqua che avvolge il recipiente simboleggia:
L’inconscio
Il grembo cosmico
Il principio femminile universale
La sostanza interna rappresenta l’adepto, che attraverso il calore costante affronta un processo di:
Ammorbidimento dell’ego
Purificazione delle scorie interiori
Rinascita in forma più pura
Non è un caso che molti testi colleghino questa pratica alla fase della Nigredo (opera al nero), momento in cui la materia deve essere disciolta prima di rinascere.
Il Bagno Maria come insegnamento spirituale
Nel cammino magico, questa tecnica ci insegna una verità fondamentale:
Le grandi trasformazioni non avvengono con violenza, ma con costanza.
Chi pratica cartomanzia, ritualità o percorsi esoterici sa bene che l’energia va coltivata, non forzata.
Il Bagno Maria diventa così una metafora del lavoro su sé stessi:
Meditazione quotidiana
Purificazioni energetiche dolci
Rituali ripetuti con disciplina
È il tempo che cuoce l’anima.
Applicazioni simboliche moderne
Nel contesto contemporaneo, possiamo integrare il principio del Bagno Maria in:
Preparazione di oli rituali
Infusioni erboristiche magiche
Lavori di consacrazione lenta
Rituali di guarigione emozionale
Il segreto non è la fiamma alta.
È la continuità del calore.
Il messaggio del Consiglio della Magia
Nel percorso esoterico, non tutto deve bruciare per cambiare.
A volte, la vera trasmutazione avviene nel silenzio, nella lentezza, nel calore discreto che avvolge senza distruggere.
Il Bagno Maria è un invito alla pazienza iniziatica.
Alla fiducia nei tempi dell’Universo.
Alla trasformazione guidata dalla consapevolezza.
Perché l’oro interiore non si forgia nel caos,
ma nel fuoco dolce della perseveranza.
Se desideri approfondire le pratiche alchemiche o ricevere una guida personalizzata nel tuo percorso spirituale, Il Consiglio della Magia è al tuo fianco nel cammino di trasformazione.

martedì 10 febbraio 2026

 

Il Passaggio del Sapiente

Rito di commiato per Antonino Zichichi

Nel silenzio che segue l’ultimo respiro, quando il tempo rallenta e il velo tra i mondi si assottiglia, l’anima del Sapiente depone il peso della materia. Così è avvenuto per Antonino Zichichi, che ha attraversato la soglia lasciando dietro di sé non una fine, ma un segno inciso nel grande libro dell’Universo.

Per Il Consiglio della Magia, questo non è un annuncio di morte, bensì la proclamazione di un Passaggio.

La soglia tra i mondi

Colui che ha interrogato le particelle e ascoltato il linguaggio segreto del cosmo sapeva che ogni legge visibile nasce da un ordine invisibile. La scienza, nel suo cammino, giunge sempre a un punto sacro: il limite. Lì dove le formule tacciono, inizia il mistero.

In quell’istante sospeso, Zichichi ha varcato la soglia che separa il mondo denso da quello sottile. Come insegnano le tradizioni iniziatiche, nulla si perde: ciò che è stato raccolto in vita si trasmuta in conoscenza luminosa oltre il tempo.

La Morte come Arcano


 

Nel linguaggio dei simboli antichi, la Morte è un Arcano di potere. Non distrugge: trasforma. È l’alchimista supremo che dissolve la forma per liberarne l’essenza. Il corpo ritorna agli elementi, la coscienza si espande nei piani dove non esiste più separazione.

Il Sapiente non smette di cercare. Cambia solo il luogo della ricerca.

Parole come formule, pensieri come chiavi

Zichichi ha pronunciato parole che vibrano ancora come formule rituali: l’universo non è caos, ma armonia; la conoscenza non annulla il mistero, lo rende sacro. In questa visione, tanto cara alla magia quanto alla fisica più profonda, scienza e spirito cessano di essere opposti e diventano due nomi della stessa Forza.

Chi cammina sui sentieri dell’esoterismo riconosce questo segno: quando un ricercatore lascia il mondo, diventa Guida Invisibile.

Rito di chiusura

Accendiamo una candela rivolta al cielo.
Tracciamo il cerchio.
Pronunciamo il suo nome non come addio, ma come invocazione.

Che la sua coscienza percorra i sentieri stellari.
Che la sua opera continui a parlare a chi sa ascoltare.
Che il suo Passaggio ricordi a tutti noi che la vera conoscenza non muore: si vela.

Il Consiglio della Magia onora il Sapiente che ha letto il cosmo come un testo sacro e ora ne abita le pagine invisibili.