Buonasera a tutti!
Come sempre, sono alla ricerca di temi interessanti sull'amore e sulla relazione...Che sicuramente possono essere di aiuto ai nostri lettori e ai nostri clienti. Perché una parte del percorso con noi comprende anche il migliorare se stessi e capire i nostri errori.
Oggi ho trovato un blog interessante sulla psico felicità,
aggiungo anche i miei commenti:
12 BUGIE sull'amore a cui quasi tutti credono
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La verità fa male per poco, ma una bugia fa male per sempre
(Anonimo) |
Vi è mai successa una delusione in
amore? Un'azione o un evento che ha contraddetto e sbriciolato tutte le vostre
convinzioni, i sogni, le aspettative che riguardano i sentimenti? Molto
probabilmente è successo anche a voi, come a me, come a quasi tutti.
Ovviamente, a
volte sono le persone che ci deludono, rivelandosi diverse da quel che ci
aspettavamo, o venendo meno alle loro promesse.
Altre volte, però, sono le nostre stesse idee a deluderci, rivelandosi
illusorie o infondate. Spesso ci chiediamo "Come è possibile che sia
successo questo?", e magari la risposta è che avevamo creduto a
qualcosa di falso. Dopo qualche delusione (e specialmente se impariamo a guardare
il mondo per come è, invece di dare la colpa agli altri), facilmente
cominceremo a renderci conto che non è tutto come pensavamo; e che ci sono
state raccontate cose non vere.
Molto di quello
che crediamo è falso
Molte delle cose che ci vengono
raccontate sono false, e questo è specialmente vero per quanto riguarda le
relazioni e i sentimenti. Questo accade sia perché è un'area in cui ignoranza e
pregiudizi abbondano, sia perché certi miti sono così seducenti e rassicuranti
che inducono a crederci, anche quando sono poco verosimili. E, probabilmente,
anche perché perpetuare certi miti aiuta a controllare le persone.
Di seguito elenco 12 falsità sull'amore che vengono spesso raccontate (e
credute), e come stanno in realtà le cose. (...)
Ragionate su quello che dico e osservate se corrisponde alla realtà,
a come funzionano i fatti; siate voi i giudici di cosa è reale e cosa
non lo è, per voi stessi.
1) Il vero amore è per sempre
Ci viene insegnato che il "vero
amore" dura tutta la vita, e vince ogni avversità.
- La verità è che l'amore è un sentimento
umano, vissuto da esseri umani - per loro natura imperfetti e fragili.
Quindi non si può sapere a priori quanto durerà, anche quando è sincero,
anche quando è sentito con tutto il cuore. Tutto cambia, continuamente.
E la durata del sentimento non è proporzionale alla sua intensità o
qualità.
- Inoltre, a volte anche un grande amore
viene logorato da eventi su cui non abbiamo controllo, o da fatti banali
come l'abitudine o la noia, se ignorati a lungo.
Secondo me, siamo noi stessi a scegliere se coltivare o meno questo amore, solo noi conosciamo il nostro cuore e la forza dei nostri sentimenti.
2) Il partner
"giusto" mi renderà sempre felice
Quando incontrerò la persona
"giusta" per me, mi completerà e saremo sempre felici insieme. L'idea
del "E vissero per sempre felici e contenti".
- Gli errori fondamentali di questa
convinzione sono due:
- Le altre persone non possono risolvere i
nostri problemi. Certo, una persona che mi ama mi potrà dare moltissimo,
ma se ho un pessimo carattere o una grave insicurezza, continuerò ad
averli. Un partner valido può ispirarmi a migliorare, ma non mi rende
magicamente migliore di quel che sono; continuerò ad avere i problemi che
avevo prima (finché non riuscirò a risolverli).
Quindi, le mancanze mie e della mia partner continueranno ad esistere, ed
anzi verranno messe in evidenza dalla relazione (le relazioni
amplificano chi siamo).
- Anche incontrando la persona ideale per
me, sarà comunque un individuo autonomo e diverso da me, non un clone. Quindi
capiterà di avere opinioni diverse, gusti diversi, valori e priorità
diversi; in poche parole, ci saranno comunque discussioni e scontri.
Inoltre, anche il partner migliore non potrà mai soddisfare completamente
tutti i bisogni dell'altro: perché è un essere umano con dei limiti (non
un dio); perché è un individuo autonomo e diverso dal partner; perché a
volte anteporrà - giustamente - i propri bisogni a quelli altrui.
- L'idea del "E vissero per sempre
felici e contenti" è illusoria perché si basa su due persone
"perfette" (senza problemi), in un mondo perfetto (senza
difficoltà), e che esistono solo l'uno in funzione dell'altra, non come
individui distinti e autonomi. Nella realtà, nulla di tutto questo è
possibile.
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A volte l’uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialza e continua per la sua strada
(W. Churchill) |
3) Esiste
un'unica persona perfetta per me, la mia "anima gemella"
L'idea della persona perfetta, su
misura, unica, destinata a me, con cui sarò sempre felice (vedi punto 2 sopra).
- Che io sappia, nessuno ha mai fatto uno
studio scientifico sulle "anime gemelle". Ma diversi
insegnamenti spirituali affermano che esistono numerose anime gemelle
possibili per ciascuno di noi - non una soltanto.
- In pratica, l'anima gemella non è una
persona "fabbricata su misura" per me, ma qualcuno con cui c'è
una elevata compatibilità e sintonia, che esalta i miei potenziali e mi
ispira a diventare una persona migliore. Con cui la felicità relazionale è
qualcosa che costruiamo assieme, non che cade magicamente dal cielo. E
questo è possibile con diverse persone, non una soltanto.
- Per cui, quando una storia importante
finisce, non è la fine della nostra vita sentimentale: possiamo essere
fiduciosi che incontreremo ancora altre persone adatte a noi.
Per il discorso trovare altre persone, non sono del tutto d'accordo e dipende da noi l'ascoltare il proprio cuore o meno. Ci sta che una persona ci faccia soffrire molto e molliamo il colpo, ci sta che siamo incompatibili e la storia non decolla mai...Ma se amo così tanto una persona e questa con me si sente bene e riesce a farmi sentire amata sebbene per qualche motivo (incomprensioni, imprevisti) la vita ci ha separati...Non è sbagliato riprovarci
4) Il matrimonio
(o l'Amore) è un punto d'arrivo
L'idea che, una volta raggiunta quella
meta (quando ci si ama o quando ci si sposa), poi tutto andrà per il meglio,
spontaneamente, senza doversi impegnare. Di nuovo, l'idea del "E
vissero per sempre felici e contenti" (vedi punti precedenti 2 e 3).
- Invece, il matrimonio - o qualsiasi
relazione - sono punti di partenza. Sono "viaggi"
complessi (e in buona misura imprevedibili), in cui continueremo a
confrontarci con noi stessi, con l'altro, con gli eventi esterni. Una
relazione non è una "bolla fatata" dove tutto permane uguale;
anzi, in genere è un calderone di emozioni, desideri e bisogni.
- Quando entriamo in una relazione (o un
matrimonio), è lì che inizia il vero "lavoro": sono due mondi
diversi che devono imparare a condividere e convivere. Pensare che la
felicità che proviamo in quel momento si manterrà intatta in eterno, è
completamente illusorio: solo le cose morte non cambiano (e vi auguro che
le vostre relazioni restino vive e vegete ;-). Allo stesso modo, le
persone che io e te siamo oggi, sono diverse da quelle che eravamo un anno
fa.
- Restare avvinghiati allo stato iniziale
della relazione, come se non dovesse cambiare mai, diventa un remare
contro corrente e un vano resistere agli inevitabili cambiamenti: non solo
è stremante, ma contribuisce al disfacimento della relazione. Impedisce di
affrontare i cambiamenti e di adattarsi alle nuove condizioni.
5) L'amore è un
mistero
Ci viene detto che l'amore non si può
spiegare, che non sappiamo perché ci innamoriamo, ecc. In parte è anche vero (i
sentimenti non sono eventi fisici che possono essere spiegati integralmente),
ma buona parte di quel "mistero" è spiegabile, avendo le opportune
conoscenze.
- La maggior parte delle persone sono prive
di una valida educazione emotiva, nonché della comprensione di come
funziona la psiche umana. Per questo faticano a comprendere quel che si
muove dentro di loro, specialmente a livello emotivo e sentimentale: essi
restano dei "misteri" a se stessi, perché mancano delle
conoscenze necessarie a comprendersi.
Ma queste conoscenze esistono, ed anzi vengono sempre più arricchite da
nuove ricerche. Quelli che per molti sono "misteri" (perché ci
innamoriamo, perché scegliamo una certa persona, perché siamo gelosi,
perché facciamo quel che facciamo anche quando sappiamo che dovremmo agire
diversamente, ecc.), sono quasi sempre spiegabili da chi ha le conoscenze adeguate.
- E non sono indispensabili lauree o anni
di studi per farlo: esistono numerosi libri o articoli in Rete che
spiegano i fondamenti del comportamento umano (anche se, ovviamente, una
comprensione più vasta richiede un impegno maggiore). E' anche utile non
fidarsi di luoghi comuni, cliché scontati o certe "saggezze
popolari" (spesso basate su ignoranza o pregiudizi).
6) Amore,
passione, bisogno, gelosia, dipendenza, sono sinonimi
Per molte persone, il concetto di
"amore" include molte emozioni e pulsioni diverse, a volte anche
contrastanti (l'amore presuppone avere a cuore il bene dell'altro ma, per
esempio, bisogno, gelosia e dipendenza ci inducono ad anteporre il nostro bene
a quello del partner). Oppure si pensa che essere gelosi o morbosamente
attaccati a qualcuno, sia segno d'amore.
- Questa confusione tra le varie emozioni
nasce forse dalla scarsa consapevolezza del proprio mondo interiore (vedi punto
5 sopra). In realtà, buona parte delle pulsioni che vengono confuse con
l'amore, indicano piuttosto il suo contrario.
- Amare qualcuno, di base, significa avere
a cuore la sua felicità; quindi è una pulsione altruistica. Per
contro, emozioni come il desiderio passionale, la gelosia, il bisogno che
l'altro faccia quel che voglio, hanno come obiettivo di fare felice me;
sono pulsioni egoistiche. Il che è del tutto umano e naturale, ma è
cosa diversa dall'amare l'altro.
7) Innamoramento
e amore sono la stessa cosa
Similmente a quanto avviene nel punto
precedente (6), anche l'innamoramento e l'amore vengono spesso considerati
equivalenti.
- In realtà, l'innamoramento è lo stato
iniziale di infatuazione e idealizzazione dell'altro, che viene visto come
perfetto e privo di difetti ("Amo l'idea che ho di te"), e può
crollare nello scoprire che l'altro non è come credevamo. Può anche avere
una forte componente egoistica ("Non posso vivere senza di te, quindi
tu devi essere per forza mio").
- L'amore invece è rivolto - si presume -
all'altro come è realmente, inclusi difetti e mancanze ("Ti amo per
come sei"). Inoltre si pone come primo obiettivo il bene dell'altro
(come detto al punto 6), tanto da lasciarlo andare se necessario per la
sua felicità. (...)
8) L'attrazione
indica amore e compatibilità
Poiché spesso fatichiamo a distinguere
tra le nostre emozioni (vedi punti 5 e 6), e poiché le emozioni scatenate da
una intensa attrazione sono molto potenti, tendiamo a credere che l'attrazione
erotica ("Ti voglio, ti bramo, non riesco a fare a meno di te, non mi staccherei
mai", ecc.) porti con sé sia amore che intesa di coppia. Quell'emozione
così travolgente, ci induce a credere di essere fatti l'uno per l'altra.
- Invece, l'attrazione non garantisce nulla
tra due persone, se non il desiderio reciproco. Anche in presenza di una
forte attrazione, è comunque possibile che:
- Non ci sia una buona intesa erotica. Se
si hanno gusti, modalità, ritmi e mentalità diversi in materia di sesso,
l'intesa non accade, a dispetto dell'attrazione.
- Non ci sia compatibilità caratteriale.
La compatibilità come persone (valori, obiettivi, gusti, personalità,
cultura, educazione...) non ha nulla a che vedere con l'attrazione. Ma
quando siamo preda dell'attrazione, tendiamo a trascurare gli aspetti
della personalità.
- I sentimenti siano assenti o scarsi (e
specialmente col tempo, se manca la compatibilità di carattere). Se
mancano una buona intesa, compatibilità e comunicazione, anche in
presenza di una forte attrazione i sentimenti tendono a svanire: fuori
dal letto, non riusciamo a star bene col partner.
- Quindi, il rischio di basarsi solo
sull'attrazione, è quello di ritrovarsi, col tempo, in una relazione molto
diversa da quella che credevamo.
9) Se ci amiamo, tutto andrà per il meglio -
L'amore può tutto
Gli ideali romantici ci dicono che
l'amore può tutto, risolve tutto, guarisce tutto. Se ci crediamo, ci aspettiamo
che il partner, in virtù del suo amore, riesca a fare cose sovrumane: capire
quello che vogliamo senza dirlo, soddisfare ogni nostro desiderio, essere
sempre disponibile.
- Invece, l'amore non basta, perché
l'amore esalta sì le nostre qualità, ma non ci rende sovrumani. Anche
quando amiamo, continuiamo a non saper leggere il pensiero, ad avere
limiti, ad avere gusti e preferenze diverse dal partner, ad avere sbalzi
d'umore e momenti negativi.
Sovraccaricare la persona che ci ama con aspettative esagerate può
soffocare il suo amore, perché gli sembrerà di non fare mai abbastanza, o
che ci si aspetta da lui prestazioni impossibili.
- Specialmente la pretesa che l'altro ci
capisca senza che noi ci esprimiamo chiaramente (cosa vogliamo, cosa ci
piace o meno, perché stiamo male...), è distruttiva per la relazione: se
dico "Se mi ami, dovresti capirlo da solo/a", metto il
partner in uno stato d'ansia e impotenza (poiché non sa cosa fare), e
condanno me a delusione e insoddisfazione.
Una comunicazione chiara e diretta è indispensabile per una relazione
sana.
10) Se mi ami
davvero, non proverai attrazione per altre persone
Come evidenziato in altri punti,
spesso l'amore viene visto come forza assoluta che include e sovrasta ogni
altra emozione. Come tale, ci si aspetta che anche il naturale impulso ad
essere affascinati e/o attratti dalle qualità altrui, sparisca come per magia
quando amiamo qualcuno.
- In realtà, anche quando amiamo non
diventiamo "impermeabili" a qualsiasi altra emozione. La parte
del nostro cervello sensibile alla bellezza, continua a funzionare anche
quando amiamo: non è che l'amore implichi una lobotomia (e spero bene! :-)) )
- Quindi, anche quando siamo in una
relazione appagante, è del tutto naturale apprezzare l'avvenenza altrui,
come anche provare dell'attrazione. La pulsione istintiva che governa il
desiderio non dipende né dal sentimento né dalla volontà; non è qualcosa
che si possa comandare. Come accade con altre emozioni (come la paura o la
tristezza), noi non decidiamo quello che sentiamo, ci accade
spontaneamente.
- Quello che si può controllare è l'azione,
e in una coppia monogamica è accettabile aspettarsi che l'attrazione per
altre persone non venga agita. Ma volere che il desiderio non venga
nemmeno sentito o pensato, è una pretesa disumana.
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La fedeltà si ha quando l’amore è più forte dell’istinto
(P. Carvel) |
11) Si può amare
una sola persona per volta
Nella visione comune, l'amore viene
spesso visto come un fenomeno "assoluto". Come tale, crediamo che
finché esiste, esiste in modo invulnerabile e impermeabile agli eventi, come
una forza invincibile.
- Ma nella vita reale, a differenza di
romanzi e film, l'amore degli esseri umani può presentare crepe,
scalfitture, sfumature e parzialità:
- Possiamo amare ed odiare una persona
allo stesso tempo.
- Possiamo amare qualcuno prima in modo
estremo, e dopo in modo più pacato.
- E possiamo anche, a volte, amare più
persone contemporaneamente.
Magari perché due persone ci completano e ci rendono felici in modi
diversi, ma egualmente importanti. Magari perché l'amore con una persona
si è fatto col tempo più tiepido, pur essendoci ancora, e l'amore con
un'altra persona ci porta una ventata di emozioni nuove (la cosiddetta "Energia
delle Nuove Relazioni", in inglese "New Relationship
Energy"). Oppure, semplicemente, perché il cuore è grande e
contiene abbastanza amore per più persone.
- Comunque sia, succede. Chi taccia questo
fenomeno di superficialità, convinto che quello per più persone sia solo
infatuazione o attrazione, ha in genere una visione idealizzata del sentimento,
più vicina alle descrizioni letterarie che alle persone in carne ed ossa.
L'amore non è un oggetto che può essere circoscritto entro confini precisi
e invalicabili.
12) La monogamia
a vita è naturale
Ci viene detto, fin dalla nascita, che
siamo monogamici per natura; e che il modello di relazione ideale, è quello di
coppia monogamica a vita. Anzi, che è l'unico modello accettabile.
- Eppure, questo modello non funziona, o
funziona di rado. Lo vediamo tutto intorno a noi (se non anche a casa
nostra): conflitti, litigi, tradimenti, divorzi. Se la coppia
monogamica a vita fosse davvero naturale, logica vuole che ci verrebbe spontanea
e facile; ma in pratica non lo è per niente. Anche le coppie che
restano insieme per forza (per i figli, per motivi economici, per paura
della solitudine), appaiono opportunistiche più che naturali.
- In realtà, la coppia monogamica sembra
più un fatto culturale che naturale. Non solo in varie culture, o in altre
epoche, altri modelli sono prevalenti (p.es. la poligamia), ma varie
ricerche antropologiche indicano che la monogamia si è diffusa con
l'avvento dell'agricoltura (circa 10.000 anni fa), mentre nei milioni di
anni precedenti è probabile che le relazioni fossero di tipo promiscuo.
Per non parlare del mondo animale: tra i primati (gli animali più simili a
noi) che vivono in gruppi sociali, non esistono specie monogamiche, mentre
tra i mammiferi solo il 3% è monogamico.
- Tra gli umani che praticano realmente la
monogamia a vita, insoddisfazioni, frustrazioni e sparizione del desiderio
sessuale sono notevolmente diffuse (anche perché nessun singolo partner
può soddisfare tutti i nostri bisogni - vedi punto 2). Insomma, ci
sono tutti gli elementi per pensare che la monogamia a vita è un ideale
affascinante, se solo funzionasse (il che capita davvero di rado), ma è
tutt'altro che il comportamento che ci viene naturale. Piuttosto, appare
come un modello stabilito e imposto dalla società, più interessata alla
propria stabilità (a cui la monogamia ovviamente contribuisce) che alla
felicità degli individui. (...)
Davvero? Sarò retrograda, ma per come vivo io la mia vita...Nel mio cuore c'è posto per una sola persona e con essa voglio vivere insieme. Non sarà naturale rimanere a vita con quell'unica persona, ma è l'unica cosa di cui ho bisogno e che mi rende felice.
Fatti, opinioni e
illusioni
Leggendo questo elenco, immagino che
molti rimarranno perplessi e increduli. In fondo, se tutti o quasi credono in
queste cose, possibile che si sbaglino? Possibile che l'intero mondo cada in
errore? Possibile sì, e infatti è accaduto tante volte in passato: gli dei dell'Olimpo
greco, la Terra piatta, la teoria geocentrica... Insomma, il fatto che tutti
credano in qualcosa, non è garanzia che questa sia vera.
Per questo,
all'inizio, ho richiamato l'importanza del senso critico di ciascuno: spesso i
fatti smentiscono l'opinione comune, ma bisogna mettere in discussione le
proprie convinzioni per accorgersene. Lasciate che siano i fatti, e non le
opinioni, a mostrarvi la verità.
Infine, se vi
turba accorgervi che molte delle vostre convinzioni sull'amore si rivelano errate,
non abbiatevene a male: non è colpa vostra.
La forza seduttiva dei miti, la
tendenza a seguire l'opinione comune, e la disinformazione spesso operata dai
media, ci rendono facili prede per le falsità. Inoltre, tutti tendiamo a
credere a quello che ci piacerebbe fosse vero. Per questo le falsità sopra
elencate sono così convincenti: perché ci rassicurano, ci confortano, ci fanno
sentire bene. Ma quando crollano, può essere molto doloroso, persino
devastante. Per questo, io preferisco fidarmi delle verità scomode piuttosto
che delle bugie piacevoli.
psicofelicita.blogspot.it
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