Pillole di cultura Part. 3 (e commento)
Secondo Agrippa, mago ed esoterista, fondamentale per chiunque si accinga a studiare la magia.
Due cose regolano tutte le operazioni della Magia Cerimoniale: la Religione e la Superstizione.
La Religione
è la contemplazione perpetua delle cose divine, l’elevazione verso la potenza divina nelle opere buone, la santificazione del culto e le cerimonie rituali. La religione è dunque una specie di disciplina dei sacramenti esterni e del cerimoniale, per cui, come da certi segni esterni, noi siamo avvertiti delle cose interne e spirituali e la pratica della religione è così propria alla nostra natura umana, ch’essa, più che lo stesso raziocinio, vale a distinguerci dagli altri animali che, in quanto tali, hanno solo una vaga coscienza di sé e non sono capaci di afferrare la natura trascendente delle cose o di credere in essa.
La superstizione
è la contraffazione della religione,spacciare come verità o dogmi divini cose che invece sono frutto di ignoranza. Superstizione è credere che gli insetti siano diabolici, superstizione è vedere il diavolo in ogni cosa.
Se la religione si occupa di ordinare, spiegare e comprendere il divino lo scopo della magia e raggiungerlo usare le potenze sovrannaturali per realizzare le prorie opere e in quanto tale è la continuazione della religione, quindi anch'essa è contraria alla superstizione.
Fonte: forum di Erenlisio
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